2° progetto

SINERGIE DI SUONI

Orchestra Giovanile Mediterranea

17-22 Luglio 2018

Conegliano - Provincia di Treviso

Con il patrocinio della Regione Veneto

Con il patrocinio e contributo del Comune di Conegliano

Venerdì 20 luglio 2018, all’Abbazia Santa Maria di Follina, ho potuto assistere all’esibizione dell’“Orchestra Giovanile Mediterranea”, un evento che si proponeva di essere, prima di tutto, promotore di valori culturali e sociali. Il progetto è stato ideato, organizzato e sostenuto da Artemisio Gavioli, presidente ad honorem dell’Associazione Mandolinistica Italiana e dalla figlia Sandra, presidente de “il Plettro”, associazione musicale senza fini di lucro, fondata nel 2000, con l’intento di creare di nuovo interesse verso il mandolino, uno strumento musicale tipicamente italiano, un tempo molto popolare, ora poco conosciuto dal grande pubblico.

A partire da questo presupposto, si è costituito il progetto in questione, che dà la possibilità a giovani musicisti, provenienti da diversi Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, di suonare insieme, creando pregevoli contaminazioni fra strumenti diversi e che difficilmente hanno occasione di incontrarsi nelle normali formazioni orchestrali. Nell’Orchestra Giovanile Mediterranea, gli strumenti ad arco sono stati brillantemente suonati dai membri della Piccola Orchestra Veneta, composta da allievi della classe di violino del conservatorio di Trieste diretti dal M° Giancarlo Nadai.

Prof. Stefano Squarzina
direttore dell’Orchestra

Un dialogo fra gli armonici violini e violoncelli, i sinuosi tambur croati, i vivaci mandolini italiani e le fresche bandurrie spagnole dando vita ad un mix di esotiche e inattese suggestioni. In questo modo, ogni nazionalità ha portato la propria sonorità e risorsa timbrica, esaltando, contemporaneamente, la propria cultura d’origine. Dato che i musicisti si sono incontrati per la prima volta il 16 luglio, è lodevole il grande impegno che tutti hanno messo nell’imparare, in pochi giorni, il repertorio musicale in programma, costituito da brani composti per questo evento. Un grande esempio di cooperazione, spirito d’unità e sensibile tolleranza per i limiti reciproci.

Tutto ciò è stato possibile anche grazie ad un qualificato team organizzativo, formato da varie personalità, consulenti, tutor e docenti: Artemisio Gavioli (Conegliano), Giancarlo Nadai (Farra di Soligo), Alex Timmerman (Zwolle Olanda), Camillo De Biasi (Conegliano), Nadezhda Pantina (Russia) e Vlado Catic (Croazia). Fra questi nomi Stefano Squarzina, da Ferrara, che ha avuto il grande onore (e l’onere) di dirigere l’Orchestra.

Inoltre è doveroso far notare che i ragazzi, di età compresa fra i 15 e 25 anni, provenienti dalla Spagna, Francia, Croazia, Algeria e, ovviamente, Italia, suonando l’uno vicino all’altro, hanno goduto della rara possibilità di usufruire di uno spazio neutrale di incontro, amicizia e fratellanza, ricreando, per una settimana, nell’ospitale città di Conegliano, quell’antica civiltà greco-romana dove principi filosofici e modi di vivere differenti sapevano convivere e coesistere pacificamente.

Il Mediterraneo è un mare che nel corso dei secoli è stato solcato da molti popoli, animati dal desiderio di conoscenza e di dominio e che spesso sono stati influenzati dalla vicina cultura araba. Per esaltare questo legame, nel programma della serata sono stati eseguiti anche brani dalle sonorità medio orientali, grazie all’intervento del Duo Hayet (Hafid Moussaoui di origine algerina, suonatore dell’oud, e Cristina Italiani, flautista) con “Canti, ritmi e suoni dell’Algeria”. Israeliano di nascita, Kobi Hagoel, esperto di percussioni mediorientali, ha trascritto “Uncle Pepo uncle Jako” per orchestra di plettri ed archi.

Oltre al concerto di Follina, l’Orchestra Giovanile Mediterranea si è esibita al Teatro “Da Ponte” di Vittorio Veneto, sabato 21, e al Teatro “Toniolo” di Conegliano, domenica 22 luglio, sempre con grande successo di pubblico. Questo progetto multietnico è stato patrocinato dalla Regione Veneto e sostenuto dalla città di Conegliano insieme alla Città di Vittorio Veneto ed al Comune di Follina.

“La musica è un linguaggio universale”: chissà quante volte lo abbiamo sentito dire. E, io stessa, chiudendo questo scritto con tale affermazione, non brillerò certo per originalità. Eppure, più cerco le degne parole per rappresentare l’esperienza vissuta grazie all’Orchestra Giovanile Mediterranea, più sono convinta che l’unica cosa che posso davvero sostenere (anche senza alcuna competenza nel campo) è che, semplicemente, la musica… è davvero un linguaggio universale.
Sofia Facchin

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